Tendenze autunno inverno 2026/2027: cosa comprare adesso

A mezzogiorno fa ancora caldo, ma la sera l’aria cambia e l’armadio, così com’è, non regge un altro mese. Presto dovremo ripescare dall’armadio cardigan e felpe e prepararci a giornate più brevi e fresche. 

Tristi? No se “coloriamo” le nostre giornate con stile ed eleganza.

Le collezioni autunno inverno 2026/2027 sono arrivate in negozio. E hanno una direzione chiara, che vogliamo spoilerare già da subito: questa è la stagione nella quale il marrone prende il posto del nero e i capi tornano a cadere morbidi, invece di stare in piedi da soli.

Il camoscio, il marrone, e il resto

Partiamo dalla materia, perché è lì che si vede tutto.

Il camoscio è il grande protagonista. Scarpe, stivali, borse, giacche, overshirt: le collezioni ne sono piene. Non è la moda del momento che passa a marzo — è un cambio di base, di quelli che restano nell’armadio per anni. Se ne compri un pezzo quest’anno, lo porti anche nel 2029.

Poi c’è il velluto a coste, tornato in versione larga su giacche, pantaloni e completi interi.

La maglieria si fa corposa: trecce, punti tridimensionali, coste importanti, maglioni che ormai non si nascondono più sotto il cappotto ma si mostrano. E la pelle, che ha smesso di essere lucida e rigida — adesso la vuoi opaca, morbida, un po’ vissuta.

Altro che circola parecchio:

  • lane bouclé e microfantasie effetto tweed, per blazer e gonne
  • pellicce sintetiche, non solo sui capispalla ma anche su colli e dettagli
  • flanella
  • tessuti tecnici, che sono entrati nel guardaroba di tutti i giorni e non se ne vanno più

Una cosa che vale più di qualsiasi tendenza: il contrasto tra i materiali. Cashmere opaco sopra la pelle, maglia grossa su un pantalone asciutto. È il gioco tra ruvido e liscio a rendere interessante anche un look tutto giocato su un colore solo.

I colori: il marrone come si porta il nero

Marrone. In tutte le gradazioni possibili — cioccolato, cuoio, cognac, moka, testa di moro, toffee, terracotta. Sostituisce il nero nei look da giorno, ed è molto più caldo e più facile da abbinare di quanto immagini.

Accanto a lui il bordeaux, in tutte le sue declinazioni wine, che sulla maglieria e sugli accessori in pelle fa un effetto meraviglioso.

I verdi profondi: oliva, bosco, bottiglia, militare — Pantone ha inserito Burnt Olive e Neptune Green tra le nuance di riferimento della stagione.

Il blu notte e l’antracite, che tanto quelli non ti tradiscono mai.

I neutri caldi, dal cammello all’avena al grigio pietra.

E l’animalier, che a questo punto si comporta più come un neutro che come un azzardo.

Non serve rifare l’armadio. Un cappotto marrone, una maglia verde bosco o un blazer borgogna rinnovano tutto quello che hai già dentro.

Per lei

I volumi si ammorbidiscono, e il capospalla si prende la scena. Non è più il capo che infili di corsa sulla soglia di casa: è quello che decide il tono del look.

Cappotti con la vita segnata e le spalle importanti, oppure avvolgenti e non foderati. Tornano le spine di pesce, con un’aria molto più moderna di quella che ricordi.

Gli abiti in maglia, dai più sottili ai chunky, si portano con stivali alti o slouchy — e gli stivali questa stagione li vuoi in camoscio, bordeaux o marrone, magari con la piega morbida lungo la gamba.

Poi gonne midi, in maglia o plissé o camoscio, in tinta con le calzature. Tailleur pantalone oversize, righe gessate o tonalità calde. Borse hobo morbide, che si accasciano. Modelli ladylike che guardano agli anni Sessanta.

Per lui

Meno logo, più sostanza. È la sintesi più vera della stagione maschile.

La giacca perde spalline e imbottiture: costruzione morbida, quasi da cardigan, da portare con una maglia fine o una t-shirt pesante al posto della camicia. Funziona in ufficio e funziona il sabato. Il capospalla chiave è il cappotto lungo, sotto il ginocchio.

Sul resto:

  • overshirt e giacche-camicia in flanella, tweed o camoscio
  • maglioni Fair Isle, dolcevita, cardigan pesanti, mezze zip — il layering è la tecnica dell’inverno, non un vezzo
  • piumini voluminosi e parka tecnici, in camel, oliva, navy, antracite
  • pantaloni con proporzioni più studiate: morbidi, non enormi
  • sneakers pulite o rétro accostate ai capi sartoriali, e mocassini o stivaletti per le occasioni che lo chiedono

Sport e outdoor, che poi finiscono in città

Una parte di questa stagione nasce sulla neve e arriva in centro. La maglieria ispirata allo sportswear, il fleece sotto un capospalla sartoriale, i piumini leggeri: sono capi che porti in bici, al lavoro, in gita.

Da noi trovi CMP per l’outdoor vero — giacche imbottite, softshell, roba pensata per il freddo e non per l’estetica del freddo.

Nike per lo sportswear e le sneakers, con felpe che valgono dentro e fuori dalla palestra.

E Lyle & Scott, casual british: polo, maglieria, quel taglio pulito con l’anima sportiva.

I brand che ti aspettano in store

Artigli. Femminilità moderna, dettagli glamour, silhouette contemporanee. Per la donna che sta in piedi tutto il giorno e non vuole rinunciare a niente.

Carla Ferroni. Tessuti morbidi, coordinati versatili, comfort che non litiga con l’eleganza.

Desigual. Colore e stampe. Se hai deciso che a novembre non passerai inosservata, è qui che cominci.

Guess. Denim impeccabile, borse iconiche, quel mood metropolitano che non invecchia.

Harmont & Blaine. Il bassotto, e la maglieria senza tempo.

Tommy Hilfiger per lo stile americano di sempre

Susy Mix per le stampe e i tagli con quello spirito italiano allegro. 

Se hai un invito segnato sul calendario

L’autunno è la stagione dei matrimoni di settembre e ottobre, delle lauree, delle cene di gala, delle feste di fine anno. Per quei giorni c’è il nostro reparto Cerimonia.

Le cerimonie invernali parlano la stessa lingua del resto della stagione, ma alzata di un’ottava.

Velluto, crêpe, lavorazioni luminose. Smeraldo, bordeaux, blu notte, rosa cipria, con dettagli metallici o gioiello che accendono l’abito senza appesantirlo. E i coprispalle, che servono davvero quando la serata finisce tardi e fuori fa freddo.

Le nostre personal shopper ti seguono dalla prima prova all’ultimo accessorio. Ascoltano, guardano, propongono. Perché scegliere un abito da cerimonia da sola, con venti grucce davanti e mezz’ora di tempo, non è un’esperienza che consigliamo a nessuno.

Se dovessi comprare solo tre cose

Un cappotto marrone. Un maglione a trecce, di quelli corposi, da mettere sopra la camicia. E un pezzo in camoscio — stivale, borsa o giacca, decidi tu.

Con quei tre capi la stagione l’hai in mano. Il resto lo costruisci su quello che hai già.

Il momento buono per scegliere è adesso, quando le collezioni sono complete e le taglie ci sono tutte. Passa a trovarci: le nostre personal shopper conoscono perfettamente i capi e le loro caratteristiche: ti aiuterannno a capire cosa ti sta bene davvero.

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